Il percorso fotograficointrapreso, si prefigge di decontestualizzare il disagio della routine della vita quotidiana.
Ho considerato quindi una gabbia, una prigione che intrappola la mente ed il corpo nella quotidianità e la successiva voglia di \"evasione\" dalla solita routine, trasponendo ed evidenziando l\'azione delle mani che cercano un contatto con la libertà .